PHOTOS FOR RATO ~ ROME


Galleria Valentina Moncada

Vi Margutta 53, tel 06-3207956. Orario: 12-18;

chiuso sabato e festivi; dal 5, alle ore 19, e fino al 15 ottobre

PHOTOS FOR RATO

La mostra personale di Nicholas Vreeland è un’iniziativa degli amici di “Photos for Rato” al fine di raccogliere fondi per la costruzione, in India, di uno dei monasteri universitari più prestigiosi del Tibet.

Robert Delpire ha partecipato alla selezione di questa mostra, che presenta una ventina di fotografie, ognuna tirata in venticinque esemplari, firmate e numerate.

Al fine di sostenere questo luogo prezioso della tradizione buddista, stiamo presentando la stessa iniziativa a New York, Parigi, Genova, Roma, Chicago, New Delhi, Los Angeles, Berlino, Londra.

PRESS

RICOSTRUIRE RATO DRATSANG

In una colonia di rifugiati tibetani sita nello stato di Karnataka nel sud dell’India è in atto la ricostruzione del Rato Dratsang, monastero tibetano del XIV secolo, consacrato soprattutto allo studio della logica buddista.

Per portare a termine questo progetto mancano $500.000.

Rato Dratsang è uno dei tre monasteri appartenenti al governo tibetano posti sotto la guida di Sua Santità il Dalai Lama. Nel passato i migliori studiosi tibetani erano invitati a trascorrervi un mese all’ anno per perfezionare la padronanza della dialettica, attraverso la quale la pratica spirituale non è emanazione solo della fede, ma anche di una conoscenza interiore che conduce allo stadio ultimo dell’ illuminazione raggiunto dal Buddha. Oggi i giovani monaci esiliati di Rato perpetuano questa tradizione di studio a memoria e dibattito dei testi che allontana l’ignoranza e prepara alla meditazione.

 

Nel 1983 un terreno di 1.250mq, in un piccolo villaggio indiano, è stato regalato a Rato Dratsang.

Alcuni monaci in esilio, sopravissuti alla repressione cinese hanno costruito una casa di due piani che comprende cinque celle per i monaci, un tempio e delle camere destinate ad ospitare i due Lama reincarnati sopravvissuti alla persecuzione dei comunisti cinesi.

Da allora questa casa è rifugio per i molti monaci fuggiti dal Tibet che continuano la loro vocazione studiando la filosofia e la pratica buddista . Sono stati raggiunti da altri monaci provenienti dal nord dell’India, dal Buthan, dal Nepal, da Taiwan e dagli Stati Uniti.

Attualmente la comunità conta 120 membri. Questi monaci sono depositari dell’ evoluzione teorica e pratica elaborata in Tibet nell’arco di sei secoli. Le loro condizioni di vita sono però difficili: vivono in 4 in una cella, il tetto del tempio è di amianto e la cucina è inadatta alle necessità della comunità.

Grazie ai fondi racimolati nel passato, Rato Dratsang ha acquistato un altro terreno dai contadini del villaggio e ha costruito nuovi edifici, con un primo gruppo costituito da 24 celle terminato nel 2001. Qualche anno dopo sono state poste le fondamenta di un nuovo tempio, mai finito per mancanza di mezzi. L’anno scorso Rato ha raccolto la somma di 350.000$. In seguito a questo evento, i monaci hanno potuto progettare un vero e proprio monastero in grado di ospitare fino a 150 persone: 66 nuove celle, una costruzione per gli uffici, e un refettorio.

Gli architetti, Pradeep Sachdeva & Associates si sono messi al lavoro e gli anziani hanno scelto il posizionamento degli edifici. La costruzione del tempio, della sede amministrativa e del refettorio è incominciata nel maggio 2008 ed un mese più tardi, all’ inizio delle stagione dei monsoni, è incominciata la costruzione dell’edificio per le celle. Attualmente il corpo centrale del tempio è terminato; si stanno costruendo le camere del secondo piano destinate al Dalai Lama e la costruzione della sede amministrativa che include l’appartamento dell’abate del Monastero.